La tecnologia digitale riuscirà a conservare i tuoi ricordi?

Fino a qualche decina di anni fa c’era l’abitudine di stampare le foto scattate con la macchina fotografica e conservarle negli album fotografici per “proteggere” i nostri ricordi.

Oggi, invece, affidiamo totalmente alla tecnologia digitale tutti i nostri documenti più cari e importanti: testi, fotografie, video che parlano delle nostre vite.

Tuttavia, questa nuova abitudine rischia di trasformare il ventunesimo secolo in un “deserto digitale”.

Questo è quanto ha spiegato Vinton Cerf (Vice Presidente e Chief Internet Evangelist per Google ampiamente conosciuto anche come uno dei “Padri di Internet” in quanto è stato il co-progettista dei protocolli TCP/IP e dell’architettura di Internet) in occasione del meeting annuale della American Association for the Advancement of Science, riportato in parte anche su un articolo del celebre Huffington Post  

Secondo lui, con i continui aggiornamenti dei sistemi operativi e dei software, i documenti e le immagini salvate con le vecchie tecnologie diventano sempre più inaccessibili.

Senza che ce ne rendiamo conto stiamo affidando i nostri ricordi a un “buco nero” dell’informazione

Probabilmente nel prossimo futuro, gli storici che si ritroveranno a studiare la nostra era potrebbero non trovare dati e testimonianze della nostra vita a causa della scarsità dei documenti scritti.

Inoltre, i software del futuro potrebbero non riuscire a “leggere” i bit che costituiscono i nostri documenti digitali e la nostra storia che abbiamo affidato alla tecnologia sarebbe irrimediabilmente perduta!

Per esempio, i documenti che negli anni Ottanta venivano salvati sui floppy disk, o i film registrati sulle mitiche cassette VHS, oggi, anche se sono in buone condizioni, in molti casi i dispositivi necessari per utilizzarli non funzionano più e si trovano principalmente solo nei mercatini dell’usato o abbandonati a prendere polvere nella soffitta di casa.

Oppure, ti sarà di certo capitato per lavoro o a casa di aprire una cartella in cui avevi archiviato dei file o delle foto e di non riuscire più ad aprirli perché la nuova versione del programma non riesce più ad aprire e a leggere i file creati con la vecchia versione.

Un vero peccato non trovi?

Proprio per questo Vinton Cerf consiglia di stampare i nostri documenti più importanti, rendere tangibili i nostri ricordi più cari perché affidarci totalmente alla “memoria digitale” potrebbe riservarci brutte sorprese.

Pensiamo solo a come la nostra storia sia stata tramandata e trasferita nei secoli attraverso manoscritti, libri, graffiti e anche opere d’arte (disegni, dipinti, sculture ecc.).

Imparando dal passato possiamo affiancare l’arte alla tecnologia del mondo moderno per trasferire i nostri ricordi, la nostra storia e la nostra immagine di generazione in generazione.

Per darti questa possibilità ho creato “Il Ritratto dei papà”, l’unico progetto artistico in Italia dedicato esclusivamente a padri e figli.

Il progetto si realizza attraverso la creazione di ritratti “padre e figlio”, eseguiti esclusivamente a mano con il metodo Bonanni: una combinazione di tecnica del chiaroscuro a matita e carboncino su carta e i software di elaborazione immagini di ultima generazione.

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