Scoperto un nuovo Van Gogh ad Amsterdam: si tratta di un prezioso disegno a matita del famoso pittore olandese

La notizia è stata pubblicata sulle maggiori riviste di settore e non solo, attirando l’attenzione degli studiosi e degli appassionati di arte.

Il Van Gogh Museum ha comunicato l’autenticazione di un disegno dell’artista Vincent Van Gogh, mai esposto prima, appartenente ad un collezionista privato, la cui famiglia lo aveva acquistato e custodito per generazioni.

Per comodità ti riassumo molto brevemente la vita di questo straordinario artista, anche se sono sicura che ne avrai di certo sentito parlare.

Vincent Van Gogh (1853-1890) è stato un famoso pittore olandese, iniziò il suo percorso artistico fin da bambino attraverso il disegno, attività che non ha mai abbandonato neanche quando decise di diventare un pittore vero e proprio.

Nel corso della sua vita realizzò più di mille disegni, senza contare gli innumerevoli schizzi e disegni preparatori che utilizzava per dare vita alle sue opere d’arte.

“L’origine di tutto è il disegno” scriveva a suo fratello Theo.

Fu un artista geniale anche se spesso incompreso e a volte anche disprezzato ma oggi possiamo definirlo uno degli artisti che più influenzò l’arte del XX secolo.

Le sue opere sono caratterizzate da tratti e colori inconfondibili che fanno di lui uno degli artisti più celebri e ammirati in tutto il mondo.

Decine sono anche i ritratti realizzati, oltre ai suoi autoritratti, prendendo ispirazione dalla gente conosciuta durante suoi viaggi.

Una vita, durata solo 37 anni, totalmente dedicata all’arte.

Ma, dopo questo breve escursus sulla vita artistica del pittore, ritorniamo alla straordinaria scoperta.

Lo schizzo di cui si parla sulle riviste e sui giornali nazionali ed internazionali, rappresenta lo studio fatto dall’artista per la realizzazione di uno dei suoi più noti disegni: “Worn out” datato 1882.

I materiali utilizzati per eseguire l’opera sono una spessa matita in grafite e un foglio di carta ruvida, il tutto fissato con una soluzione di acqua e latte (a quel tempo di certo non c’erano gli spray fissativi disponibili oggi sul mercato…)

Ed è proprio a questi semplici materiali da lui utilizzati che voglio portare la tua attenzione e in particolare alla matita in grafite.

Van Gogh, ai suoi tempi utilizzava, le matite in grafite per realizzare i suoi disegni e sono arrivati fino ad oggi quasi intatti nonostante il passare degli anni…stiamo parlando di più di un secolo!

Devi sapere che la grafite è un minerale che è stato scoperto in un giacimento in Gran Bretagna nel 1565 ed è uno degli stati in cui si può presentare il carbonio in natura.

Veniva utilizzato inizialmente per marchiare il bestiame e successivamente venne perfezionato fino ad essere utilizzato nell’invenzione della matita, per come la conosciamo oggi, dalla fabbrica tedesca Faber-Castell, nel 1762.

Secoli fa, la grafite usata per creare le prime matite era semplicemente il minerale puro.

Con il tempo si è poi iniziato a mescolare il minerale con l’argilla e con altre sostanze per ottenere matite di vari tipi: dal tratto più o meno scuro a seconda della durezza e destinate ad usi diversi, dal disegno artistico a quello tecnico.

Ora non è mia intenzione stare qui a farti una lezione sulle tipologie e sulle caratteristiche delle matite.

Voglio solo farti riflettere su come, fin dalla sua scoperta, la grafite sia stata utilizzata sia nella quotidianità che per usi artistici e professionali e di come tantissime opere d’arte realizzate in grafite, come il disegno di Van Gogh di cui ti ho parlato in questo articolo, siano arrivate dopo secoli fino ai giorni nostri.

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Immagine in evidenza: Vincent van Gogh, CC BY-SA 4.0 <https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0>, via Wikimedia Commons

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